Articoli online

2024
Pogliaghi, Silvia
SEEd srl, Torino (Ed.): 2024, visited: 04.11.2024.
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title = {Dall’informatica medica alla digital health: 50 anni distoria nelle parole di uno dei “padri fondatori”},
author = {Silvia Pogliaghi},
editor = {SEEd srl , Torino},
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date = {2024-11-04},
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journal = {TrendSanità},
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abstract = {A TrendSanità Francesco Sicurello, ricercatore associato all'Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR di Milano e Presidente dell'Istituto Internazionale di Telemedicina
Correvano i primi anni ’70 e in Italia l’informatica, che all’epoca si chiamava cibernetica e ci vedeva come uno dei Paesi più all’avanguardia, si basava su calcolatori mainframe (o sistemi di computer centralizzati per l’elaborazione dei dati e per calcoli matematici e statistici). Si era già alla 4ª generazione di macchine computabili che, solo verso la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, furono incrementate e rimpiazzate da minicomputer e da reti di personal computer. Fu così che i sistemi mainframe (IBM System, Sperry-Univac, Honeywell-Bull, ecc…) segnarono l’alba dell’era digitale anche nella nostra sanità. Per la prima volta – e ancora non era nemmeno nato il Servizio Sanitario Nazionale istituito nel dicembre del 1978 – con questo framework tecnologico furono archiviati ed elaborati i primi dati in ambito sanitario.},
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A TrendSanità Francesco Sicurello, ricercatore associato all'Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR di Milano e Presidente dell'Istituto Internazionale di Telemedicina
Correvano i primi anni ’70 e in Italia l’informatica, che all’epoca si chiamava cibernetica e ci vedeva come uno dei Paesi più all’avanguardia, si basava su calcolatori mainframe (o sistemi di computer centralizzati per l’elaborazione dei dati e per calcoli matematici e statistici). Si era già alla 4ª generazione di macchine computabili che, solo verso la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, furono incrementate e rimpiazzate da minicomputer e da reti di personal computer. Fu così che i sistemi mainframe (IBM System, Sperry-Univac, Honeywell-Bull, ecc…) segnarono l’alba dell’era digitale anche nella nostra sanità. Per la prima volta – e ancora non era nemmeno nato il Servizio Sanitario Nazionale istituito nel dicembre del 1978 – con questo framework tecnologico furono archiviati ed elaborati i primi dati in ambito sanitario.
Correvano i primi anni ’70 e in Italia l’informatica, che all’epoca si chiamava cibernetica e ci vedeva come uno dei Paesi più all’avanguardia, si basava su calcolatori mainframe (o sistemi di computer centralizzati per l’elaborazione dei dati e per calcoli matematici e statistici). Si era già alla 4ª generazione di macchine computabili che, solo verso la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, furono incrementate e rimpiazzate da minicomputer e da reti di personal computer. Fu così che i sistemi mainframe (IBM System, Sperry-Univac, Honeywell-Bull, ecc…) segnarono l’alba dell’era digitale anche nella nostra sanità. Per la prima volta – e ancora non era nemmeno nato il Servizio Sanitario Nazionale istituito nel dicembre del 1978 – con questo framework tecnologico furono archiviati ed elaborati i primi dati in ambito sanitario.
2015
Sicurello, Francesco
Telemedicina: sette azioni da fare per lanciare i nuovi servizi assistenziali Online
PA, Forum (Ed.): 2015, visited: 11.11.2015.
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title = {Telemedicina: sette azioni da fare per lanciare i nuovi servizi assistenziali},
author = {Francesco Sicurello },
editor = {Forum PA},
url = {https://www.iitm.care/wp-content/uploads/2026/05/Telemedicina_-sette-azioni-da-fare-per-lanciare-i-nuovi-servizi-assistenziali-FPA.pdf},
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